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Il benessere in un respiro

La respirazione circolare è una tecnica semplice da apprendere e da utilizzare.

É in grado di apportare salute ed energia, perché consente di utilizzare parte di quei 2/3 di capacità polmonare che l’uomo abitualmente non usa.


Durante la respirazione profonda, i polmoni si espandono e si contraggono ripetutamente, agendo come dei pistoni su tutto il torace, il quale viene delicatamente massaggiato nelle sue parti interne ed esterne.

Mentre la respirazione normale coinvolge solamente diaframma e muscoli intercostali, la respirazione circolare coinvolge molte più parti: come il traverso dell’addome, l’obliquo esterno interno, il retto dell’addome, il quadrato dei lombi, il triangolo dello sterno il grande e il piccolo pettorale; tutte parti che tendono irrigidirsi a causa di una cattiva postura e di una cattiva respirazione.

Il respiro giova al polmone, che nello svuotamento e riempimento completo, mantiene la sua elasticità e il funzionamento ottimale degli alveoli che possono contare su un tessuto che resta spugnoso e ben irrorato.


Scendendo lungo l’addome troviamo il diaframma, che rappresenta il muscolo fondamentale per la respirazione.

Con il suo movimento stimola tutta la circolazione sanguigna e linfatica e l’attività degli organi interni, in particolare di fegato, milza, pancreas, stomaco, intestino, apparato genitale e stimola la motilità dell’apparato digerente. Inoltre trovano giovamento molti problemi dell’apparato genitale. Possono così ridussi problematiche da stress come: digestione lenta, gastrite, reflusso gastroesofageo, motilità intestinale difficile.

Essendo ormai comprovata la relazione fra stress e sistema immunitario, è evidente che anche quest’ultimo trarrà giovamento dal respiro.


Una seduta di rebirthing è solitamente preceduta da una fase di colloquio e seguita poi dalla pratica di respiro che dura circa 60 minuti. Per un’ora si continua a respirare e a immettere ossigeno nel nostro corpo. Il volume di un atto respiratorio è di 10 volte superiore a quello di un atto respiratorio normale.


Il Dott. Jack Shields, endocrinologo, ha condotto una ricerca sugli effetti della respirazione circolare sul sistema linfatico. Utilizzando microcamere all’interno del corpo, ha scoperto che la respirazione diaframmatica profonda stimola la pulizia del sistema linfatico, creando un effetto vuoto che risucchia la linfa all’interno del flusso venoso.

In questo modo, durante la pratica, assistiamo a una rapida eliminazione delle tossine, circa il 70%, tossine che se accumulate danneggiano le cellule tra cui quelle delle cartilagini.


Esiste una quantità di dati da cui risulta che i cambiamenti nel ritmo e nella profondità della respirazione producono cambiamenti nel numero e nelle specie di peptidi che vengono rilasciati. I peptidi (peptidi=ormoni, ovvero sostanze informazionali prodotte da tessuti corporei che vengono trasportati dalla circolazione sanguigna in altre zone, al fine di ottenere modificazioni fisiologiche - Dott.ssa Candace B. Pert, "Molecole di emozioni") si diffondono nel liquido cerebrospinale nel tentativo di ristabilire l’omeostasi, ossia il meccanismo che serve a ripristinare l’equilibrio.

Dato che molti peptidi sono endorfine, cioè oppiacei naturali, si ottiene un alleviamento del dolore e quindi un incremento del benessere.

“Il legame peptidi-respirazione è ben documentato: in pratica tutti i peptidi che si trovano nell’organismo sono presenti nell’apparato respiratorio! Questo substrato peptidico può fornire la spiegazione scientifica dei potenti effetti risanatori della respirazione, attuata con il rebirthing.”


Inoltre il respiro, grazie al suo effetto alcalinizzante, aiuta a riportare il pH del sangue, il cui range è compreso tra 7.02 e 7.80, entro il valore ottimale di 7.35 e 7.45. Ciò consente di alleviare sintomi come mal di testa, difficoltà di concentrazione, di attenzione, di memoria, sbalzi di umore e ansia.


Quindi non c’è da stupirsi che in tante tecniche, già nell’antichità, si sia scoperta la potenza insita nella respirazione.



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